OSPEDALITA'

Ospedale Monaldi

 

1. Cenni storici

2. Collegamenti esterni

 

[Update 23 marzo 2012, ven]

1. Cenni storici

     Nel 1939 quando fu inagurato, l'Ospedale Monaldi era un Sanatorio, un Ospedale destinato solo a malati di petto. Erano quelli i tempi nei quali la tubercolosi mieteva parecchie vittime ed un complesso destinato alla sola cura di quella malattia era indispensabile. Fu denominato Principe di Piemonte e situato nel punto più aprico e salutare di Napoli, alla confluenza fra via Bianchi e via Orsola ai Guantai, sulla collina dei Camaldoli. Lo costrui un architetto, Mannaiuolo, lo stesso che aveva costruito il palazzo di Giustizia a Roma, la cui genialità emerse e fu confermata nel futuro prossimo e in quello lontano: nel senso che, costrui questo complesso in maniera che nel futuro si potesse ristrutturare e modificare in relazione alle esigenze dei tempi.

     E' un monoblocco ad H raccolto in un complesso di pini che danno vita a un parco salubre e riposante.

     Era allora, questo complesso, proprietà dell'INPS; lo fu fino al 1971, quando con la riforma Mariotti ne fu scorporato e divenne ente ospedaliero. Il primo commissario fu Aniello Formicola. Essendo la tubercolosi notevolmente diminuita per effetto degli antibiotici, molti reparti dell'Ospedale erano vuoti. Il problema dunque era quello di utilizzare il complesso, ma anche di caratterizzarlo. Fu allora intitolato a Monaldi ed assunse la denominazione di "Ospedale specializzato per malattie polmonari e la tubercolosi".

     Passata la fase commisariale, si istituiva un regolare consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni D'Antonio, il quale continuò l'opera di trasformazione che Formicola aveva avviato e con l'aiuto di un illuminato assessore alla regione per la sanità, Silvio Pavia, fu messa a punto una prima intelligente operazione.

     Nel quartiere Sanità l'Ospedale Santa Maria della Vita (San Camillo) oramai non più utilizzato. E allora si ebbe l'idea di trasferire le divisioni di hirurgia Generale, una divisione di Otorino Laringoiatria, una divisione di Oculistica: diventò cosi un Ospedale Generale e in Ospedale Generale mutò la stessa denominazione.

     Altra importante operazione fu quella di impiantare una divisione di Cardiologia. Anche questa volta fu effettuata un trasferimento per effetto di una convenzione con l'Università, il professore Cotrufo si trasferi alla fine degli anni settanta dal primo Policlinico al Monaldi. Ancora un operazione di trasferimento fu effettuata, dal professore Marsico, che diede vita ad una ivisione di Cardiologia, Unità Coronaria, Emodinamica ed Elettrostimolazioni.

     Attualmente il Monaldi si articola in due dipartimenti: uno per le malattie del cuore, che sono tutte curabili; l'altro per quelle del petto, polmonari per le quali esiste anche una convenzione con due cattedre Universitarie di Pneumologia.

     Dal 1983, con l'avvento del Servizio Sanitario Nazionale, il Monaldi fa parte della USL. 41.

 

[Fonte: Sticco S.; Brevi cenni storici di MEDICINA OSPEDALI E UNIVERSITA' - 2006]

2. Collegamenti esterni

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